Innovazione

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Lo IADAS, l'Accademia Internazionale di Scienze e Arti Digitali di New York, promotrice dei Webby Awards - definiti gli Oscar del web - e Ninja Marketing, il primo osservatorio italiano sul marketing non-convenzionale, ambasciatore dei Webby in Italia, hanno voluto conferire un particolare riconoscimento a undici eventi che, in questo decennio, grazie a Internet, hanno profondamente cambiato il mondo e con esso le forme di comunicazione, il modo di fare politica e cultura nella nostra società. Tra questi: Wikipedia, Napster, la campagna elettorale di Obama e i social network.

Il ruolo del web in questi anni ha fatto da volano a numerosi cambiamenti sociali ed è per questo che lo IADAS e Ninja Marketing hanno voluto premiare simbolicamente alcuni eventi che hanno influenzato la comunità globale, le relazioni politiche e sociali.
 
Secondo David-Michel Davies, direttore esecutivo dei Webby Awards: “Internet ha fatto la storia del decennio perché è stato il catalizzatore del cambiamento, non solo sotto l'aspetto della nostra vita quotidiana, ma di ogni cosa, dal commercio alla comunicazione, alla politica e alla cultura. Il tema ricorrente tra tutte le pietre miliari sulla nostra lista è la capacità di Internet di eludere i vecchi sistemi e di mettere maggiore potere nelle mani della gente”.


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(pubblicato il 7 gennaio 2010)
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La ricerca condotta da FrozenFrogs misura per la prima volta il grado di coinvolgimento da parte dei Fan nelle conversazioni attivate dalle aziende su Facebook.

Il Settore dell’Automotive fa scuola su Facebook, così come il mondo fashion e quello sportivo. Deludono invece le banche e le compagnie telefoniche. E’ quanto emerge da una ricerca condotta da FrozenFrogs (www.frozenfrogs.it), agenzia digitale specializzata sui media emergenti che attraverso l’analisi di centinaia di Fan page di Facebook ha individuato un indice di coinvolgimento (E.R., Engagement Rate) in grado di misurare l’efficacia degli investimenti sul Social Network.


Su Facebook 8 milioni di utenti ogni giorno si iscrivono alle Fan Pages  di brand e aziende.   L'Engagement Rate (E.R.), permette per la prima volta misurare quanto gli utenti interagiscano con il brand e, soprattutto, quali siano i driver di comunicazione e di coinvolgimento più efficaci che accendono gli animi dei fan. Basato su un campione di Fan Page delle principali aziende italiane ed internazionali, rivela che il tasso di risposta ai contenuti delle fan-page del popolare Social Network varia notevolmente in funzione della tipologia di spunti proposti.


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(pubblicato il 16 dicembre 2009)

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Tre persone su quattro (85% degli intervistati sotto i 35 anni) si dichiarano aperte alla presenza delle aziende sui social media e affermano che il loro gradimento del brand migliora dopo averci interagito nelle social network. É quanto emerge da un’indagine condotta da Webtrends in UK su un campione di 1000 utenti di social network.


Obiettivo dell’indagine di Webtrends, azienda statunitense attiva nel mercato nelle soluzioni di web analytics e marketing intelligence, era comprendere la portata delle opportunità offerte dai social media e di come queste possano essere sfruttate al meglio dalle aziende.
 

Se in una prima fase del marketing online le aziende pubblicavano informazioni istituzionali e promuovevano i propri siti web attraverso pubblicità e search, oggi il web sta cambiando profondamente, trasformandosi in un mezzo di comunicazione a doppio senso.


Webtrends ha chiesto ai consumatori ciò che alle aziende interessa davvero sapere, ma che non hanno mai osato chiedere: “Che cosa pensi della presenza dei brand nei social media e qual è, a tuo avviso, il tipo di interazione più efficace?”.


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(pubblicato il 15 dicembre 2009)

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Solo 4 famiglie su 10 dotate di accesso broadband

In Italia, la percentuale di famiglie dotate di connessione internet è passata dal 43% del 2007 al 53% del 2009 – contro una media Ue del 65% - mentre dispone di accesso a banda larga il 39% delle famiglie, contro il 25% di due anni fa e una media Ue del 56%.
 
Sono i dati pubblicati da Eurostat, secondo cui nel primo trimestre del 2009 la percentuale di famiglie europee dotate di accesso a internet si attestava al 65%, contro il 60% del trimestre precedente. Le connessioni a banda larga, nello stesso periodo, sono passate dal 49% al 56%.

I paesi che dominano la classifica sono ovviamente quelli del Nord Europa: nei Paesi Bassi, ad esempio, è dotato di connessione internet il 90% delle famiglie, in Lussemburgo l’87%, in Svezia l’86%, in Danimarca l’83% e in Germania il 79%. Sempre gli stessi Paesi sono in vetta alla classifica della diffusione della banda larga: dispone di accesso broadband l’80% delle famiglie svedesi, il 77% di quelle olandesi e il 76% di quelle danesi.
 
Peggio di noi, riguardo l’accesso a banda larga, fanno solo Bulgaria, Grecia, Romania e Serbia, con percentuali comprese tra il 23% e il 33%.


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(pubblicato il 9 dicembre 2009)