L'ultimo rapporto dell'organizzazione di tutela dell'infanzia Plan sul tema: "Because I am a Girl: The State of the World's Girls 2010 - Digital and Urban Frontiers: Girls in a Changing Landscape" ("Perché sono una ragazza. Lo stato del mondo delle ragazze nel 2010 - Frontiere urbane e digitali: le ragazze in un mondo in cambiamento"), tratta della vita delle ragazze nell'era digitale sottolinenando come l'accesso alla tecnologia permetta loro di emanciparsi grazie a contatti, formazione e acquisizione di nuove competenze. 
Ma come in altri settori, anche il mondo digitale è afflitto dalla discriminazione di genere. Ad esempio, stando a quanto emerge dalle inchieste condotte, in confronto agli uomini, la probabilità che una donna possieda un cellulare è inferiore del 37 percento in Asia meridionale, del 24 percento in Medio Oriente e del 23 percento in Africa. E una discrepanza emerge anche nell'utilizzo di Internet: in Asia le donne rappresentano il 22 percento e in Medio Oriente addirittura solo il 6 percento degli utenti Internet. In vaste parti del mondo le  donne non hanno accesso all'istruzione, sono relegate a svolgere compiti domestici che porta via loro il tempo da dedicare allo studio, devono affrontare il problema delle discipline tecniche considerate un dominio esclusivamente maschile e spesso non conoscono l'inglese, necessario per poter utilizzare le applicazioni digitali.  
Il mondo digitale, tuttavia,  non è solo fonte di opportunità. Può comportare anche gravi rischi. L'anonimato della Rete favorisce gli abusi da parte di persone senza scrupoli. Ragazze e giovani donne ne sono spesso il bersaglio principale. Per evitare che ne diventino vittime e far sì che possano navigare in Rete in modo responsabile é importante che apprendano come gestire i rischi di Internet.   
"Una cosa è certa", dice Andreas Herbst, ... "senza partecipazione al mondo digitale e all'oscuro dei relativi pericoli, ragazze e giovani donne risulteranno svantaggiate a livello sia economico che di sicurezza personale. Per questo è importante creare un quadro giuridico tale da offrire loro ufficialmente delle opportunità garantendo però un certo livello di sicurezza". Con la sua campagna Plan esorta governi, aziende e ONG a impegnarsi attivamente a favore delle donne nei loro ambiti di competenza.


Fonte: Credit Suisse