La Fondazione Bellisario premia le donne che buttano il cuore oltre l'ostacolo: ecco chi sono

 

Una targa speciale a 17 giovani imprenditrici che si sono distinte per aver portato al successo la loro impresa, e le «mele d’oro» per incoronare le donne «dell’Italia che vogliamo». Sono i premi che verranno assegnati venerdì 1 giugno al Teatro delle Vittorie di Roma dalla Fondazione Bellisario.
Le Mele D’Oro 2012 per la categoria istituzioni sono state attribuite al Ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, al Rettore Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa Maria Chiara Carrozza e al Sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi; per la sezione imprenditrici a Catia Bastioli, Amministratore Delegato Novamont, Mariella Enoc, Vice Presidente Fondazione Cariplo e Olga Urbani, Amministratore Delegato Urbani Tartufi; per la categoria manager, a Costanza Esclapon, Direttore Relazioni Esterne Alitalia, Giorgina Gallo, Presidente e Amministratore Delegato L’Oreal Italia e Marina Migliorato, Responsabile CSR e Relazioni con gli stakeholder Enel.

Premi speciali sono stati poi assegnati a Eleonora Abbagnato, prima ballerina Opéra di Parigi, Carla Braccialini, presidente onorario Braccialini e a tre medaglie d’oro che ci rappresentano alle Olimpiadi di Londra come Elisa Casanova, capitano nazionale pallanuoto, Eleonora Lo Bianco, capitano nazionale pallavolo e la campionessa olimpionica di judo Giulia Quintavalle. Come da tradizione il Germoglio D’Oro, attribuito dal gruppo giovani della Fondazione Marisa Bellisario è stato attribuito a Maria Cristina Ferradini, Head of Sustainability and Foundation Vodafone per il progetto contro lo stalking Vodafone Angel. Mela d’Oro anche per tre neolaureate in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, per quest’edizione selezionate in collaborazione con Enel tra 58 profili individuati da diciotto Atenei italiani. Targhe speciali sono state inoltre assegnate a 17 giovani donne che hanno portato al successo «con determinazione e coraggio un’idea imprenditoriale innovativa o nel Made in Italy, rischiando e investendo sulle proprie idee», a manager e professioniste che hanno raggiunto traguardi ambiziosi, sfidando ostacoli e pregiudizi e affermandosi in «roccaforti maschili» e a giovani talenti in «controesodo» che dopo un’esperienza di lavoro all’estero hanno scelto di costruire in Italia il loro futuro.

«Donne: l’Italia che vogliamo non è "semplicemente" il tema della XXIV Edizione del Premio Bellisario – dichiara la presidente delal Fondazione Bellisario Lella Golfo – ma è un Manifesto da riempire di progetti e aspirazioni, traguardi e intenzioni. L’Italia che vogliamo è quella dei talenti femminili che hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo, magari sono tornate da Paesi dove avevano grandi opportunità, hanno voltato le spalle a ogni pessimismo, hanno scelto d’investire sulle loro idee e progetti, e hanno vinto. Le premiate di questa nostra XXIV Edizione sono le migliori testimonial dell’Italia che vogliamo e insieme lavoreremo affinché quest’Italia delle opportunità e dell’ottimismo diventi realtà».