A tre mesi dalla firma, un primo bilancio dell’applicazione del protocollo d’intesa Assolombarda-Equitalia Esatri. Soddisfatte le imprese per il risparmio di tempo e risorse.

Il 16 febbraio Giancarlo Rossi, amministratore delegato di Equitalia Esatri, aveva definito il protocollo d’intesa tra Assolombarda e il concessionario della riscossione “un’ulteriore strada di collaborazione con le aziende”. Nei tre mesi dalla firma a oggi, una ventina di imprese ha già provato a percorrerla, ed è stata un’esperienza interessante da diversi punti di vista.


La maggioranza - intorno all’80% - sono PMI, ma anche qualche grande azienda, per quanto strutturata al proprio interno, ha provato a utilizzare il canale diretto di relazione previsto dalla convenzione oggetto dell’accordo.

Circa tre quarti delle imprese si sono avvalsi di questo strumento per ottenere l’‘estratto conto’ dei carichi pendenti. Tempo massimo di risposta: 3 giorni lavorativi.

Un’altra azienda ha chiesto aiuto per una pratica di rateazione dei tributi: 2 appuntamenti con i funzionari di Equitalia, affiancati dagli esperti di Assolombarda, sono bastati per risolvere, nel giro di poco tempo, una situazione piuttosto complessa.

Gli altri quattro casi si riferivano alla presentazione delle autodichiarazioni di sgravio di cartelle non corrette o già saldate ma ancora visibili nell’‘estratto conto’. I tempi di risposta – necessariamente più lunghi perché questo tipo di pratica prevede anche il coinvolgimento di altri enti (Agenzia delle Entrate e Inps devono controllare direttamente le cartelle) – non hanno comunque mai superato le due settimane.

Interlocutori mirati, assistenza diretta continua, appuntamenti personalizzati. E, soprattutto, tempi brevi di soddisfazione delle richieste. Per le imprese che l’hanno utilizzato, il primo bilancio trimestrale del servizio reso possibile dalla convenzione Assolombarda-Equitalia Esatri è positivo.

Fonte: viapantanonews.it